Relazione di Giorgio Ferraris
Videoconferenza n. 51 / 24 ottobre 2025
ABSTRACT
La Divisione alpina Cuneense fu inviata in Russia con il Corpo d’armata alpino nell’estate del 1942 e venne schierata, alla fine di settembre, sulla prima linea del Don, dove rimase fino al 17 gennaio successivo, quando ebbe inizio la ritirata. Il 20 gennaio 1943 la colonna della Cuneense arrivò, dopo gli alpini dell’8° Reggimento della Julia, a Nowo Postojalowka, dove si trovò la strada sbarrata da ingenti forze corazzate e di artiglieria dell’Armata rossa e ci fu lo scontro più rilevante (per le forze in campo e per il numero di caduti) della ritirata delle truppe alpine. Come scrisse il generale Emilio Battisti, «quattro battaglioni alpini andarono quasi completamente distrutti». La ritirata della Cuneense proseguì fino a Valujki, dove, dopo un ultimo scontro, gran parte dei sopravvissuti finirono prigionieri; soltanto alcuni gruppi riuscirono a raggiungere la colonna della Tridentina e ad uscire dall’accerchiamento. Per il mancato rientro di tutti gli ufficiali superiori della divisione, la storia della ritirata della Cuneense è stata ricostruita con molto ritardo e in modo lacunoso.
CURRICULUM VITAE
Giorgio Ferraris, classe 1952, è maestro elementare oggi in pensione. È stato più volte sindaco di Ormea (in provincia di Cuneo) dal 1995 ad oggi e lo è tuttora. Fra il 2005 e 2010 è stato membro del Consiglio regionale del Piemonte. È oggi presidente dell’Unione montana Alta Val Tanaro. Ha pubblicato per la casa editrice Araba Fenice di Cuneo svariati libri sul mondo alpino e sugli alpini nella Seconda guerra mondiale, che citiamo qui di seguito:
(2009) Alpini dal Tanaro al Don.
(2013) In prima linea a Nowo Postojalowka. La campagna di Russia di Giacomo Alberti alpino della Cuneense.
(2014) «Ricordati che sei del Ceva». Storia di un battaglione alpino, assieme a Giorgio Gonella e Giorgio Raviolo.
(2022) Le ultime tradotte per la Russia. Gli Alpini dei Battaglioni Complementi della Cuneense.
(2023) Mario Odasso ufficiale alpino in Albania e in Russia.
Cronologia minutaggio della videoconferenza
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00:50 – Riccardo Bulgarelli presenta l’ospite della serata: Giorgio Ferraris e introduce la sua videoconferenza, intitolata «La Cuneense al fronte russo».
05:44 – Giorgio Ferraris introduce la conferenza spiegando le motivazioni familiari che hanno originato questo suo interesse e facendo un quadro circa l’origine del corpo degli alpini, la nascita e struttura della 4a divisione alpina Cuneense e le sue vicende prima di quella di Russia.
13:30 – Prologo della guerra al fronte orientale.
21:20 – L’Armir, il CAA e la Cuneense fino a dicembre 1942.
44:00 – l’attacco sovietico del 15 gennaio a Rossosch e la fine del 1° battaglione complementi.
57:00 – L’ordine di ripiegamento del 17.
1:00:37 – Nowo Postojalowka e la ritirata su Valuiki.
1:26:00 – Giorgio Ferraris conclude la sua conferenza.
1:27:59 – Primo intervento.
1:37:13 – Secondo intervento.
1:43:34 – Terzo intervento.
2:01:56 – Quarto intervento.
2:16:33 – Quinto intervento.
2:35:35 – Sesto e ultimo intervento
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I COMMENTI DEI PARTECIPANTI ALLA VIDEOCONFERENZA
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Commento
Sto cercando di verificare il comportamento del generale Battisti.
1) E’ vero che ha rifiutato di scappare con l’aereo cicogna dei tedeschi (perché lui e non Pascolini o Ricagni?) ma questo non è stato un atto eroico, sarebbe stato vergognoso se lo avesse accettato: tutta la truppa lo avrebbe visto.
2) La “diserzione” del colonnello Luigi Scrimin, il Tenente Colonnello Felice Vertone e il Tenente Colonnello Ercole Bellani è stata autorizzata dal generale Battisti? Se si non è un atto da Corte Marziale? Se no perché non ha intrapreso nessuna azione disciplinare contro questi fuggiaschi?
3) Il cappellano don Turla dice: “”Così noi della Cuneense possiamo abbracciare il generale Battisti e apprender da lui la storia della sua cattura.
Il mio generale fu preso all’alba de1 27 gennaio 1943 a Rodvenskoe nei pressi di Valujki, insieme al capitano di stato maggiore Amico, al tenente Pennisi (medaglia d’oro) e al sergente maggiore Savi. Avevano raggiunto 1’avanguardia comandata da un tenente del 2° alpini. Mentre cercavano di appurare se il villaggio fosse occupato dall’ avversario, si trovarono tagliati fuori, circondati e sopraffatti da drappelli di cavalleria cosacca.” Da: Sette rubli per il cappellano di Guido Maurilio Turla. Pag. 199-200.
4) Il generale Battisti fa la prefazione a questo libro di Turla quindi avalla quanto riportato.
5) E’ logico che il Battisti vada in avanscoperta in un villaggio con un maggiore, un tenente ed un sergente?
6) Quando è stato catturato era solo col suo slittone?
7) Nella sua relazione il generale Battisti dice: “”Il gruppo nord giunse ai primi albori in vista di un villaggio (che si seppe poi essere Roswenskoje (o Roshdestweno) 3-4 km. da Waluiki). L’avanguardia col comandante la divisione, attraversò la strada ferrata e venne violentemente attaccata da cavalleria. Dopo breve combattimento, esaurite le munizioni, i reparti furono catturati e con essi il comandante la divisione e alcuni ufficiali del comando. Erano le ore 5,30 del 28 gennaio l943.”
Sembra vaga e reticente. Anche se sono passati 7-8 anni certamente ricordava bene questo episodio.
8) Come mai non si trova (almeno io non ho trovato) nessuna testimonianza diretta della cattura di Battisti?
Non è che il Battisti al momento della cattura era solo con il maggiore Amico, al tenente Pennisi ed al sergente maggiore Savi?
9) Il comportamento del Battisti non è contradditorio?
a) Il 12 gennaio 1943 cerca di convincere Nasci alla ritirata.
2) Il 21 gennaio 1943 quando i comandanti di battaglione della Julia propongono di negoziare la resa con i Russi Battisti rifiuta e manda i battaglioni Saluzzo e Borgo S. Dalmazzo a Novopostojlovka dove vengono distrutti.
10) Perchè Battisti non ha ricevuto nessuna medaglia al rientro dalla Russia. Tutti gli ufficiali degli Ultimi 28 l’hanno ricevuta (per la truppa nessuna medaglia).
Anche Scrimin ha ricevuto la medaglia d’oro.
11) Sapete qualcosa della “feroce discussione” di Battisti con Reverberi, quando rientrò dalla prigionia?
Su Nikolajewka.
D’accordo con Ferraris.
Per me non fu una gran battaglia (e nemmeno una vittoria), meglio la Divisione Torino.
Non c’erano 2 divisioni russe: i russi hanno avuto 145 perdite.
Al mattino era stata conquistata con alcuni plotoni.
Reverberi arriva a fine giornata: i russi avevano lanciato segnali ritirata.
L’aero cicogna aveva detto che non c’erano russi.
Gli sbandati non seguono Reverberi ma il loro istinto di sopravvivenza.
Reverberi sull’autoblindo, si ferma all’imbocco del sottopasso, mangia un pezzo di pane nel sottopasso, saluta tranquillamente la Val Chiese, chiede ufficiali per uno che spara da una casa, nessuno si presenta, poi va Rigoni. Non mi sembra una furiosa battaglia che travolge i russi.
La glorificazione di Nikolajewka comincia un paio di giorni dopo con un articolo su un giornale, forse il Corriere della sera, che titola: LE NOSTRE DIVISIONI IN RUSSIA SI SONO COPERTE DI GLORIA: la drammatica azione della “Tridentina” che, circondata da preponderanti forze nemiche, ha spezzato l’accerchiamento e portava a termine i movimenti previsti.
Complimenti per la videoconferenza.
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LA LOCANDINA DELLA VIDEOCONFERENZA
Un pensiero su “La «Cuneense» al fronte russo”
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Sto cercando di verificare il comportamento del generale Battisti.
1) E’ vero che ha rifiutato di scappare con l’aereo cicogna dei tedeschi (perché lui e non Pascolini o Ricagni?) ma questo non è stato un atto eroico, sarebbe stato vergognoso se lo avesse accettato: tutta la truppa lo avrebbe visto.
2) La “diserzione” del colonnello Luigi Scrimin, il Tenente Colonnello Felice Vertone e il Tenente Colonnello Ercole Bellani è stata autorizzata dal generale Battisti? Se si non è un atto da Corte Marziale? Se no perché non ha intrapreso nessuna azione disciplinare contro questi fuggiaschi?
3) Il cappellano don Turla dice: “”Così noi della Cuneense possiamo abbracciare il generale Battisti e apprender da lui la storia della sua cattura.
Il mio generale fu preso all’alba de1 27 gennaio 1943 a Rodvenskoe nei pressi di Valujki, insieme al capitano di stato maggiore Amico, al tenente Pennisi (medaglia d’oro) e al sergente maggiore Savi. Avevano raggiunto 1’avanguardia comandata da un tenente del 2° alpini. Mentre cercavano di appurare se il villaggio fosse occupato dall’ avversario, si trovarono tagliati fuori, circondati e sopraffatti da drappelli di cavalleria cosacca.” Da: Sette rubli per il cappellano di Guido Maurilio Turla. Pag. 199-200.
4) Il generale Battisti fa la prefazione a questo libro di Turla quindi avalla quanto riportato.
5) E’ logico che il Battisti vada in avanscoperta in un villaggio con un maggiore, un tenente ed un sergente?
6) Quando è stato catturato era solo col suo slittone?
7) Nella sua relazione il generale Battisti dice: “”Il gruppo nord giunse ai primi albori in vista di un villaggio (che si seppe poi essere Roswenskoje (o Roshdestweno) 3-4 km. da Waluiki). L’avanguardia col comandante la divisione, attraversò la strada ferrata e venne violentemente attaccata da cavalleria. Dopo breve combattimento, esaurite le munizioni, i reparti furono catturati e con essi il comandante la divisione e alcuni ufficiali del comando. Erano le ore 5,30 del 28 gennaio l943.”
Sembra vaga e reticente. Anche se sono passati 7-8 anni certamente ricordava bene questo episodio.
8) Come mai non si trova (almeno io non ho trovato) nessuna testimonianza diretta della cattura di Battisti?
Non è che il Battisti al momento della cattura era solo con il maggiore Amico, al tenente Pennisi ed al sergente maggiore Savi?
9) Il comportamento del Battisti non è contradditorio?
a) Il 12 gennaio 1943 cerca di convincere Nasci alla ritirata.
2) Il 21 gennaio 1943 quando i comandanti di battaglione della Julia propongono di negoziare la resa con i Russi Battisti rifiuta e manda i battaglioni Saluzzo e Borgo S. Dalmazzo a Novopostojlovka dove vengono distrutti.
10) Perchè Battisti non ha ricevuto nessuna medaglia al rientro dalla Russia. Tutti gli ufficiali degli Ultimi 28 l’hanno ricevuta (per la truppa nessuna medaglia).
Anche Scrimin ha ricevuto la medaglia d’oro.
11) Sapete qualcosa della “feroce discussione” di Battisti con Reverberi, quando rientrò dalla prigionia?
Su Nikolajewka.
D’accordo con Ferraris.
Per me non fu una gran battaglia (e nemmeno una vittoria), meglio la Divisione Torino.
Non c’erano 2 divisioni russe: i russi hanno avuto 145 perdite.
Al mattino era stata conquistata con alcuni plotoni.
Reverberi arriva a fine giornata: i russi avevano lanciato segnali ritirata.
L’aero cicogna aveva detto che non c’erano russi.
Gli sbandati non seguono Reverberi ma il loro istinto di sopravvivenza.
Reverberi sull’autoblindo, si ferma all’imbocco del sottopasso, mangia un pezzo di pane nel sottopasso, saluta tranquillamente la Val Chiese, chiede ufficiali per uno che spara da una casa, nessuno si presenta, poi va Rigoni. Non mi sembra una furiosa battaglia che travolge i russi.
La glorificazione di Nikolajewka comincia un paio di giorni dopo con un articolo su un giornale, forse il Corriere della sera, che titola: LE NOSTRE DIVISIONI IN RUSSIA SI SONO COPERTE DI GLORIA: la drammatica azione della “Tridentina” che, circondata da preponderanti forze nemiche, ha spezzato l’accerchiamento e portava a termine i movimenti previsti.
Complimenti per la videoconferenza.





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