Lettere dal fronte russo, lettere per il fronte russo

Temi, sentimenti, censura di guerra


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CANALE FRONTE DEL DON

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Videoconferenza n. 59 / venerdì 12 giugno 2026

ABSTRACT

Fra le diverse fonti utili alla ricostruzione dell’esperienza della Seconda guerra mondiale e in particolare della campagna di Russia, le lettere hanno il pregio di offrirci uno spaccato di quotidianità, di farci percepire le emozioni, i pensieri e le paure degli italiani, in patria e al fronte. I sentimenti riversati sulla carta illustrano una fotografia della realtà che muta al perdurare del conflitto e che presenta molte contraddizioni. La corrispondenza ha assunto il ruolo di vera e propria strategia di sopravvivenza davanti agli innumerevoli sacrifici e sofferenze imposti dalla guerra e dal regime. Nuto Revelli racconta: «Con l’arrivo del 1943 il freddo si fa più intenso, la temperatura scende oltre i 25 gradi sotto lo zero. Siamo accerchiati, e non sappiamo di esserlo. L’unico allarme è che la posta tarda ad arrivare, e la posta è preziosa come l’aria che respiriamo». Le lettere sono l’unico mezzo per colmare la distanza dai propri cari, riescono a infondere speranza, a far sfogare la rabbia, a placare le preoccupazioni per alcuni istanti. Il minuzioso lavoro dei censori ci permette di conoscere ciò che non può essere espresso e di conseguenza anche ciò che si deve scrivere. Le reazioni alla censura sono le più diverse, ma tutte contribuiscono all’espressione di una «verità» che a un certo punto non può più essere nascosta. Ciò emerge chiaramente in relazione ad alcuni particolari momenti della campagna di Russia (uno su tutti la «seconda battaglia difensiva del Don»), quando la paura, la rabbia, la frustazione e la grama vita al fronte portano i soldati a scrivere senza badare all’occhio vigile del censore o ignorando i meccanismi della censura stessa, con conseguenze a volte nefaste per lo scrivente, come condanne al tribunale militare per disfattismo o per denigrazione della guerra.

CURRICULUM VITAE

Elena Flaibani ha conseguito la laurea magistrale in studi storici nell’anno accademico 2023-2024 presso l’Università degli studi di Trieste (interateneo con l’Università degli studi di Udine), discutendo una tesi in storia dell’Europa contemporanea dal titolo «Insomma a spiegare tutto non si può». Combattenti e civili nella guerra e nella Resistenza. Ha svolto ricerche presso l’Archivio di Stato di Udine circa i friulani nella Seconda guerra mondiale attraverso le lettere e la censura di guerra. Nel novembre 2025, presso l’Università di Udine, ha partecipato al convegno Costruire il nemico. Dinamiche di contrapposizione individuale e sociale tra antichità e contemporaneità, con una relazione intitolata Il nemico inesistente. Lettere e memorie della campagna di Russia. Ha pubblicato il saggio Siamo come nel ’17 dell’altra guerra. Lettere dal fronte interno friulano 1942-1943, in «Analisi storica» (rivista dell’Istituto friulano per la storia del movimento di Liberazione), anno LIV (2025), n. 55, pp. 51-76.


Raffaello Pannacci ha conseguito un dottorato di ricerca in scienze storiche nel 2016. È stato in passato borsista dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Lettere-Lingue dell’Università degli studi di Perugia, dov’è attualmente cultore di storia contemporanea. È docente a contratto dell’Università Mercatorum di Roma. Fra i suoi interessi di ricerca figurano l’Italia nella Seconda guerra mondiale, le occupazioni militari in terra straniera, la violenza di guerra, il fascismo e il neofascismo. Ricordiamo alcune delle sue pubblicazioni:

(2022) Nemici, reclusi, forza lavoro. I prigionieri sovietici in mano italiana durante la campagna di Russia, in «Studi storici», anno LXIII, n. 2, pp. 341-371.

(2023) L’occupazione italiana in URSS. La presenza fascista fra Russia e Ucraina (1941-1943), Carocci, Roma.

(2024) Una «questione ebraica» italiana al fronte orientale, in Isabella Insolvibile e Umberto Gentiloni Silveri (a cura di), L’Italia e gli ebrei nei territori occupati durante la Seconda guerra mondiale, Giuntina, Roma, pp. 157-169.


Cronologia minutaggio della videoconferenza

La cronologia della videoconferenza verrà aggiunta non appena possibile, dopo la pubblicazione del video.


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LA LOCANDINA DELLA VIDEOCONFERENZA

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