Il PCI, la campagna di Russia e i prigionieri di guerra italiani


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Videoconferenza n. 56 / venerdì 27 marzo 2026

ABSTRACT

L’aggressione della Germania all’Unione Sovietica il 22 giugno 1941 segna un definitivo cambiamento nell’atteggiamento del PCI di fronte alla guerra, portandolo ad abbandonare l’iniziale atteggiamento di equidistanza dai «due imperialismi in lotta tra loro» e a schierarsi senza più esitazione dalla parte degli Alleati. La partecipazione dell’Italia  alle operazioni militari in Russia è seguita con particolare attenzione nelle trasmissioni di Radio Mosca e di Radio Milano Libertà, dirette in Italia. Togliatti in persona, a partire dal luglio 1941 e fino alla fine di gennaio del 1944, si rivolge agli italiani sulle due diverse frequenze d’onda: denuncia l’insuccesso della campagna, l’impreparazione dell’esercito, la demoralizzazione dei soldati.

Dalla primavera del 1943 la preoccupazione principale del PCI diventa quella di fare propaganda fra i 60.000 prigionieri italiani in URSS, rinchiusi in durissime condizioni in campi di internamento. Si cerca, non senza qualche risultato, di svolgere tra di loro un’opera di «rieducazione politica» affidata a un giornale, «L’Alba», che uscirà con una certa regolarità, e attraverso l’azione svolta da militanti italiani emigrati o rifugiati. La questione dei prigionieri italiani in Russia e del loro lento, ritardato e in non pochi casi mai avvenuto ritorno in patria costituirà uno dei cavalli di battaglia della propaganda anticomunista almeno fino ai primi anni Cinquanta.

CURRICULUM VITAE

Aldo Agosti si è laureato in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino nel 1967. Fra la seconda metà degli anni ’60 e la metà degli anni ’80 è stato borsista presso la Fondazione Luigi Einaudi, presso il Birkbeck College di Londra e presso il Russian Research Centre di Harvard. Dal 1972 al 2008 ha insegnato storia contemporanea presso la Facoltà di Magistero e presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino, dov’è oggi professore emerito. È membro del Comitato direttivo e del Comitato scientifico dell’Istituto storico della Resistenza di Torino e membro del Comitato scientifico della Fondazione piemontese Antonio Gramsci. Dal 1981 al 2011 ha fatto parte del Comitato scientifico della rivista di storia comtemporanea «Studi storici». È stato membro della Direzione della rivista «Passato e presente» sin dalla fondazione nel 1982, con funzioni di coordinatore dal 1993 al 2017 e poi di condirettore nel 2018. Si è occupato soprattutto di storia del movimento socialista e comunista (sia in Italia che all’estero), di storia del movimento sindacale, di antifascismo e di Resistenza. Ricordiamo solo alcune delle sue pubblicazioni:

La Terza Internazionale. Storia documentaria, in tre volumi, Editori Riuniti, Roma 1974-1979.

Stalin. Iosif V. Džugašvili (1879-1953): un protagonista degli anni che sconvolsero il mondo, Editori Riuniti, Roma 1983.

Palmiro Togliatti, Utet, Torino 1996.

Bandiere rosse. Un profilo storico dei comunismi europei, Editori Riuniti, Roma 1999.

Juventus. Storia di una passione italiana dalle origini ai giorni nostri, assieme a Giovanni De Luna, Utet, Torino 2019.


Cronologia minutaggio della videoconferenza

La cronologia della videoconferenza verrà aggiunta non appena possibile, dopo la pubblicazione del video.


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