La 3ª Divisione Celere al fronte del Don

Note da memorie e documenti


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CANALE FRONTE DEL DON

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Videoconferenza n. 61 / venerdì 23 ottobre 2026

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ABSTRACT

Quando nel dicembre 1942 ha inizio l’offensiva sovietica «Piccolo Saturno», la 3a Divisione Celere PADA (Principe Amedeo duca d’Aosta) occupa una linea del fronte di circa 50 km tra le Divisioni Torino e Sforzesca. Dall’inizio della campagna di Russia (luglio 1941), la Celere, nel frattempo profondamente trasformata, si schiera così per la terza volta lungo le sponde del Don. Lo ha già fatto tra la fine di luglio e la prima metà di agosto 1942, quale avanguardia dell’ARMIR, per l’eliminazione della testa di ponte sovietica di Serafimovič; poi nell’ultima decade di agosto, durante la «prima battaglia difensiva del Don», combattendo a Jagodnyj; ora a novembre, svanita l’illusione di essere riserva nelle retrovie, per sostituire la 62ª Divisione di fanteria tedesca.

Schierata a cavaliere della valle di un affluente del Don, il Tikhaja, il 17 dicembre subisce un attacco sovietico che si incunea, nell’apparente inconsapevolezza dei comandi, nel nostro schieramento. Il 19 la Celere riceve, in modo caotico, l’ordine di ripiegamento. Il controllo sovietico della valle del Tikhaja e della sua località più importante, Meškov, determinerà una cesura nei destini dei reparti sia della Celere che di buona parte delle forze italiane investite dall’operazione «Piccolo Saturno». La conferenza si concentrerà in particolare su quest’ultimo periodo, utilizzando le relazioni ufficiali note e intrecciandole con le memorie di guerra raccolte.

CURRICULUM VITAE

Bulgarelli Riccardo (1947) è stato professore di ruolo per l’insegnamento di educazione tecnica nella scuola secondaria di primo grado e contitolare dell’azienda Studio Restauro s.n.c., attiva nel campo della conservazione e del restauro dei beni culturali. Curioso e cultore della storia per interesse personale e per passione civile, terminata l’attività professionale nel 2014, si è dedicato allo studio della campagna di Russia (1941-1943), nel corso della quale fu dato disperso suo zio Rubens Bulgarelli. Già socio dell’Unione nazionale italiana fra reduci di Russia (UNIRR), nel 2019, insieme e grazie ad alcuni amici, ha promosso la formazione del gruppo di confronto/studio Fronte del Don, che risponde al progetto di conservare la memoria attraverso la conoscenza.

Nel 2020 ha contribuito a dotare il gruppo di un sito internet per condividere documenti e presentare studi e riflessioni sulle vicende di Russia, nonché di un canale YouTube che costituisce un archivio di videoconferenze svolte da docenti, ricercatori e specialisti in genere, al fine di approfondire le conoscenze su fatti e circostanze relativi all’esperienza italiana in Russia. Nell’estate 2026 ha cessato le funzioni coordinatore del gruppo Fronte del Don, pur mantenendo rapporti di collaborazione con esso. Ricordiamo le sue pubblicazioni:

(2002) Quaderni di teoria e storia del restauro. Pietro Piffetti, un grande ebanista piemontese, a cura di Silvio Napoli e Riccardo Bulgarelli, Arte e Restauri, Roccavione (CN).

(2004) Quaderni di teoria e storia del restauro. Verniciatura e pulitura di manufatti lignei, a cura di Silvio Napoli e Riccardo Bulgarelli, Arte e Restauri, Roccavione (CN).

(2017) Fronte del Don (dicembre 1942). Arbusowka-Meskoff: sulle tracce di Rubens, Artestampa, Modena.

(2025) Tracce. I caduti di Montechiaro d’Acqui nella Seconda guerra mondiale, Libritalia, Vibo Valentia.



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